chi è la porsch

autobiografia pubblica con qualche reticenza, molte iperboli e soprattutto da non prendersi alla lettera

nata elena porciani nel marzo del 1970, fu così annunciata alla madre disfatta dal baffuto anestesista: “lo sa cos’era?!?!”, al che la madre con flebile rassegnazione pensò ‘è morta’.

a 5 anni si rifiutò di frequentare la scuola materna esplicitando la sua precoce natura metaesistenziale con un deciso “non c’è posto per me”. a 6 anni dette avvio alla sua gloriosa carriera scolastica che si concluse con la maturità classica. si segnalano come principali momenti della sua confusa formazione culturale: il calcio, il Guerin Sportivo, la musica pop, i Pooh, Sorrisi e Canzoni, i best seller americani del Club degli Editori, i Duran Duran, Tuttifrutti, i Drum Theatre, Gabriela Sabatini, il tennis, i Guns’n’Roses. e scrivere scrivere scrivere. a 17 anni, oltre ad avviare quella diseducazione sentimentale di cui qui per pudore si tace, fece due esperienze fondamentali per la sua vita a venire: lesse Demian che la rincoglionì per un paio d’anni e scoprì Siouxie and the Banshees. a 19 anni era una teenager anni ’80 in procinto di affrontare l’università. da sempre aveva scelto lettere, trascurando possibili alternative scientifiche che tuttora non manca di rimpiangere.

a 20 anni entrò negli anni ’90 e si trasferì a Pisa. al periodo hessiano seguirono lo shock da pantera ribelle, un’esaltata fase cinico-elegiaca, una dischiusura mentale di marca derridiana, la lunga preparazione della tesi in teoria della letteratura, fisse televisive varie, sfighe sentimentali varie, giri alternativi, la scoperta della musica classica attraverso le cassette a uscita settimanale dei Maestri della musica. e scrivere scrivere scrivere. a 25 anni si laureò. fu incoraggiata a tentare la strada della ricerca, pertanto iniziò a interessarsi di letteratura. a 26 anni si recò all’estero per un master e un buco nero, ma l’anno successivo vinse un dottorato e tornò in Italia. già agli albori del world wide web divenne una internet dipendente, stato da cui non si è mai ripresa tranne in brevi fasi di amori felici.

a 30 anni entrò nel 2000 e tardivamente sbocciò.  riuscì a finire la tesi di dottorato e soprattutto le andò di culo il concorso per la scuola, venendo assunta a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione e, come si suol dire, assicurandosi la pagnotta. per quanto vittima del precariato universitario a oltranza, si impegnò con maggiore autostima nella ricerca e felicemente pubblicò. rinnovò l’ardore dello scrivere scrivere scrivere e concepì un romanzo al quale con infinite pause sta ancora dedicandosi. portò a termine l’arredo della casa in collina, dove spesso accoglie il suo entourage in visita. si ammalò di blog-egocentrismo.

adesso a 40 anni è in primo luogo impegnata nel mantenimento della forma fisica e nella conservazione del look, spendendo i suoi miseri risparmi in massaggi, trattamenti, parrucchiera e ginnastica. a breve si trasferirà a firenze, stanca dell’atmosfera inestetica di pisa, ma decisa a rimanere in toscana e vicina alle sue amiche. crede ancora nel grande amore.

postilla 2011: trasferitasi con totale soddisfazione a firenze, attende con trepidazione di assurgere al maturo stato di ragazza di san frediano con vista.

3 risposte a chi è la porsch

  1. Alessia 15 marzo 2010 alle 6:45 pm

    … che dire, io ho la fortuna di averla conosciuta personalmente e l’onore di poterla considerare un’amica (nonostante un primo incontro alquanto singolare!).
    a.

  2. porsch 20 marzo 2010 alle 5:58 pm

    eh sì, devo dire che il nostro meeting fu abbastanza singolare!!!!!

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